"Meglio prevenire che curare"...luogo comune questo che si addice anche nel mondo del "verde": la miglior difesa dalle indesiderate nidificazioni di insetti vari (vespe, calabroni e zanzare) consiste nella prevenzione.
Questi "animaletti" vivono in comunità e solo una stagione; l'inizio della nidificazione è in tarda primavera; le zone preferite sono calde, tranquille, umide. Controllate i muri perimetrali della casa, sigillate eventuali fessure, cavità in corrispondenza di intercapedini che comunicano con gli ambienti interni; verificate anche i cassonetti degli avvolgibili, le canne fumarie non utilizzate; eliminate i residui d'acqua nei sotto vasi.
E che dire degli Afidi? Gli afidi o pidocchi delle piante, compaiono dalla fine di Marzo e raggiungono la massima diffusione in Maggio/Giugno, poi scompaiono nelle estati calde e secche e riappaiono numerosi, in Settembre ed Ottobre; con temperature miti, possono rimanere attivi anche durante l'inverno, risvegliandosi in giornate tiepide. Sono piccoli animaletti di colore giallo, verde, grigio o nero, glabri o pelosi, lunghi da 2 a 5 mm: appartengono a circa trenta specie diverse, ma provocano tutti gli stessi sintomi. Le parti vegetali colpite si deformano, i tessuti vegetali assumono un colore diverso dal normale (rosso o bruno), foglie e fiori possono cadere prima del tempo; la crescita è rallentata e la pianta deperisce perché questi si nutrono della linfa delle piante. Gli afidi producono una sostanza appiccicosa (contiene zuccheri) chiamata melata, che sporca ciò che sta al di sotto delle piante infestate. È il substrato ideale per un fungo scuro, la fumaggine, che non danneggia direttamente la pianta, ma ne riduce le funzioni vitali e le deturpa. La melata inoltre attira irresistibilmente le formiche, che se ne nutrono: anche un via vai di questi insetti sul tronco fa sospettare di una folta colonia di afidi.
In caso di presenza di "ospiti" non procedete da soli: meglio chiamare uno "specialista"...qualificati ed autorizzati all'utilizzo di prodotti adeguati e secondo le norme di sicurezza vigenti in collaborazione con agronomi di fiducia.
Si procede al sopralluogo per definire la tipologia di intervento da eseguire a seconda delle necessità: per prevenire e/o curare.
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